Mostra Premio Gubbio

OKAM ANCSA 09

Allestimento Mostra Premio Gubbio, Sala delle Capriate

Bergamo Alta (Bg), Italia

2015

progetto: OKAM Studio (L. Cerinza Pettreca), Laboratorio Permanente

cliente: ANCSA

programma: progettazione dell’allestimento della mostra per il Premio Gubbio nella storia in occasione di Expo 2015 attraverso proiezioni video, esposizione tavole vincitori e pubblicazioni.

superficie: 300 m²

stato: realizzato

Lo spazio e l’allestimento

La mostra “vivere la città” trova spazio nel cuore della città di Bergamo, all’interno dello storico Palazzo della Ragione, il più antico palazzo comunale italiano, edificato al termine del XII secolo sulla piazza Vecchia. Uno spazio pubblico di indubbia qualità archi tettonica, centro vitale e di aggregazione sia per la comunità bergamasca che per numerosi visitatori della città. Dopo un periodo di decadenza, nel secondo dopoguerra il Palazzo della Ragione è stato ristrutturato e riportato ai suoi antichi splendori divenendo uno spazio polifunzionale in grado di accogliere le più importanti attività culturali della città. L’ambiente principale del Palazzo si trova al termine di una lunga scalinata che parte dalla piazza e si connette al palazzo attraverso un ponte coperto. Un vero e proprio spazio pubblico in quota, direttamente aperto sulla “Sala delle Capriate”, antica aula dove si riunivano e legiferavano i giurati della città. Questa spettacolare sala larga 16 mt e lunga 18 mt senza strutture interne è ancora oggi ricca di dipinti e affreschi tra cui quelli del Bramante custoditi in precedenza nell’attiguo Palazzo del Podestà. Nel 2008 l’Accademia Carrara, celebre scuola di pittura e galleria fondata nel XVIII secolo dal conte Giacomo Carrara, ha trovato in questi spazi una sede temporanea, potendo così esporre parte del suo ricco patrimonio, altrimenti non più visibile durante i lavori di restauro della sua sede storica, conclusi nel 2014. Il progetto dall’allestimento per la sede temporanea dell’Accademia, curato dall’architetto Mario Botta, interviene nella sala inserendo nuove geometrie che modificano radicalmente l’uso degli spazi interni. Quest’allestimento temporaneo, che permane nel periodo della mostra “vivere la città”, è costituito da un sistema di totem di legno e ferro che si dispongono a cerchio nella parte centra le della sala. I totem così collocati costruiscono una sala nella sala, intorno ad essi un elaborato sistema di pannellature distanziate dai muri originali divengono pareti espositive. È in questo prestigioso contesto architettonico dove già si sovrappongono stili differenti che si inserisce il progetto d’allestimento della mostra “vivere la città”. Il progetto si è concentrato sulla costruzione di elementi tecnici quasi neutri in modo da interferire il meno possibile con l’installazione esistente e stabilire una distanza dialettica rispetto ad essa. Un grande pannello retro proiettato e un lungo tavolo si posizionano all’interno dello spazio seguendo un orientamento autonomo, indipendente dalle geometrie presenti all’ interno della sala, creando un nuovo modo di percepire e utilizzare gli ambienti esistenti. La rotazione di questi elementi dilata e comprime lo spazio in una sequenza di spazi che si susseguono tra loro creando nuovi coni visivi sui contenuti dell’istallazione. Il lungo pannello che si apre all’ingresso contiene il “video affresco” di 30 mq frutto della somma di dieci differenti video realizzati in dieci diverse città. Come in una slot machine, i video che raccontano la vita che scorre in dieci diversi progetti urbani, talvolta si coordinano e si uniscono in un unico video. Si tratta di un vero e proprio iper-progetto quasi rappresentazione ideale e unitaria di una città utopica. Il “tavolo della storia” in maniera più analitica contiene oggetti, immagini e pubblicazioni che legano ANCSA a dodici diverse città, dodici centri fondamentali e luoghi di snodo per lo sviluppo del pensiero progettuale sulla città. Il tavolo realizzato in legno non trattato, così come le strutture a cornice intorno al pannello, direziona lo sguardo verso il “muro di Bergamo” dove l’Accademia Carrara espone le opere fotografiche di Gabriele Basilico in omaggio alla città. La mostra si conclude all ‘interno del dolmen realizzato dallo studio Botta, dove sono esposti i progetti vincitori del Premio Gubbio 2015.

(Nicola Russi, tratto da Vivere la città, 2015, Il Poligrafo)


Spaces and setups

The exhibition “City Life” is hosted in the heart of the city of Bergamo, in the historic building Palazzo della Ragione, the oldest town hall in Italy, built at the end of the twelfth century on Piazza Vecchia. The building’s rnain hall, Sala delle Capriate, is an ancient assembly hall where the city’s jurors gathered to make laws. The room is 16 meters wide and 18 meters long, with no internal support structure, fìlled with paintings and frescoes, including works by Bramante which had previously been stored in the adjacent Palazzo del Podestà. The Accademia Carrara, a renowned art school and gallery founded in the eighteenth century, used the space as a temporary home in 2008 to display its rich collection, which would otherwise have been unseen during the restoration of the historic site. The project’s setup, conceived by architect Mario Botta, adds new geometries to the room, modifying the way spaces are used. The arrangement, preserved for the “City Living” exhibition comprises of a system of wood and iron totems, placed in a circle in the centre to create a room within a room. All around, an elaborate system of panels some way away from the original walls become the display walls. The project focused on building almost neutral technical elements which would interfere the least with the pre-existing installation. A large rear projected panel and a long table are arranged into this space. They are indipendently oriented, even of other geometries in the room, creating a new way of perceiving and using the environment. The panel showing the Video fresco brings ten different videos of as many cities. The videos depict the life in different urban contexts, which merge at times to create a single image. More detailed, the Story table contains objects, images and publications that connect ANCSA to twelve different cities: twelve ‘cores’ where urban design theories flourished. The table, made of untreated wood, along with the panel’s framing structures, direct the gaze to the Bergamo wall where the Accademia Carrara puts the photographic work by Gabriele Basilico on show as a tribute to the city. The exhibition ends in the Dolmen designed by Mario Botta which spotlights the projects that were awarded the Gubbio 2015 Prize in different sections: University, ltalian, European and Latin-American.

(Nicola Russi, tratto da Vivere la città, 2015, Il Poligrafo)

 

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STUDIO OKAM PALMANOVA ANCSA

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