Mostra Premio Gubbio 2018

 

 

Mostra Premio Gubbio 2018

Gubbio, PG (Italia)

2018

progetto: OKAM Studio

cliente: ANCSA Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici

programma: progetto di allestimento e grafica

location: Chiostro Maggiore Biblioteca Sperelliana (Gubbio)

budget: 5.000 €

stato: realizzato

foto © Okam Studio

 

 

 

In occasione dell’edizione 2018 del Premio Gubbio bandito dall’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici, il Chiostro Maggiore della Biblioteca Sperelliana ospita la mostra per il riconoscimento internazionale che da quasi trent’anni è occasione di riflessione e aggiornamento sulle migliori pratiche di progettazione nelle città e nei territori di interesse storico.

Suddivisi in tre sezioni (italiana, europea ed universitaria) i numerosi progetti che hanno riscosso interesse da parte dei segnalatori internazionali e di ANCSA vengono messi in mostra al pubblico nel contesto denso di storicità del chiostro secentesco.

 

Il progetto per l’allestimento della mostra esplicita la ricerca di una struttura modulare che possa rispondere alla necessità di un meccanismo montaggio-smontaggio rapido, nell’ottica di un’esposizione itinerante in successive riedizioni. Alla base della composizione espositiva un elemento con struttura reticolare in legno che, ripetuto in modo seriale, disegna un meccanismo lineare disposto sulla lunghezza di un lato del quadriportico.

Alla base del progetto per l’esposizione sta la volontà di realizzare una macchina architettonica leggera, autonoma e rispettosa delle antiche mura del chiostro sperelliano: l’esigenza di un allestimento freestanding porta allo sviluppo di una struttura lignea e controventata. L’unione dei sedici cavalletti disegna un autonomo dispositivo architettonico narrativo dei progetti.

 

I progetti premiati e menzionati dall’Associazione vengono esposti in un disegno grafico che ricerca semplicità nel bilanciamento visivo del layout ed essenzialità nella comunicazione. Il design dei pannelli espositivi (dimesioni 80 x 80 cm) vuole garantire oggettività nell’impaginazione e non alterare la leggibilità dei singoli progetti.

Si conserva la personalità propria degli elaborati eterogenei tra loro grazie a una libertà compositiva dell’immagine che rende singolare ogni progetto, ma risponde ad un equilibrio complessivo dell’esposizione letta nella sua interezza.